Pontedera è un comune
di 26.012 abitanti della provincia di Pisa a 20 km dal capoluogo.
Pontedera sorge nel Valdarno Inferiore alla confluenza del fiume
Era nell'Arno. Si trova a confine tra la Piana di Pisa a ovest,
la Piana di Lucca a nord-ovest, le Cerbaie a nord-est e la Valdera,
di cui idealmente è capoluogo, a sud. L'area del comune di Pontedera
risulta abitata fin dal Paleolitico, come conferma il recente ritrovamento
di un insediamento in località "Cava Erta". La posizione era strategica
per la vicinanza alla foce dei fiumi Era e Cascina, che si immettevano
nel vasto sinus lagunare che a quel tempo lambiva le colline pisane.

È attestato
un insediamento stabile nel Neolitico. Il villaggio è vissuto per
almeno tre secoli (tra 5.350 e 5.000 anni fa) in una zona asciutta
in prossimità di una foresta planiziale e lungo un paleoalveo fluviale,
forse l'antico corso dell'Era o del Rotina. Sebbene la pianta del
centro storico sia tipica degli insediamenti Romani, non esistono
tracce documentate di quel periodo storico nella zona, né sono stati
rinvenuti segni della civiltà Etrusca. Nella frazione di Gello sono
peraltro documentati siti di età imperiale abbandonati nel III secolo
d.C., verosimilmente a seguito della formazione del padule di Lavaiano.
Il nome della città deriva dal ponte che fu fatto costruire
dagli Upezzinghi alla foce dell'Era quando ancora il borgo di Pontedera
non esisteva. Le prime tracce della presenza del ponte sono del
1099. Esisteva invece all'epoca un villaggio, ora scomparso, di
nome Travalda. Le prime tracce di Pontedera risalgono al 1163 quando
viene inclusa nell'elenco dei castelli pisani. Si presuppone però
che all'epoca non fosse ancora stata fortificata e lo sarà solamente
nella prima metà del XIII secolo. Nello stesso anno si ha notizia
della chiesa di San Martino, posta sotto la pieve di Calcinaia.
Nel 1172 i Pisani respinsero la coalizione di Cristiano (Lucca,
Siena, Pistoia e i Guidi): fu il primo scontro avvenuto a Pontedera.
Nei secoli si succedono molte altre battaglie tra Pisa e Firenze
con esito alterno che portano Pontedera sotto il controllo ora dell'una
ora dell'altra. Il castello fu più volte distrutto: la prima nel
1256 per volere di Firenze e Lucca vincitrice contro Pisa; l'ultima
nel 1554.
Con il 1565 Pontedera, dopo essere stata per lungo tempo sotto la
giurisdizione di Cascina, acquista una sua propria competenza giurisdizionale
estesa al territorio di Ponsacco e Camugliano, Calcinaia, Gello,
Montecastello, Pozzale. All'inizio del Novecento la Piaggio ingrandisce
gli stabilimenti a Pontedera divenendo sempre più parte integrante
della città e costruendo nel primo dopoguerra addirittura un intero
quartiere per i propri dipendenti . Il 30 maggio 1930, per regio
decreto, Pontedera fu proclamata città.